Vietato dire “non ce la faccio”.

La scena è quella vista molte volte, magari davanti all’esercizio di provare una capriola, altre volte di fronte un tatami per una gara o durante l’esecuzione di un kata. Il bambino si ferma, si blocca, e dice: non ce la faccio, non ci riesco. Una scelta si para davanti, una scelta cui non si riesce a dar seguito, la conseguenza

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